venerdì 3 novembre 2023

Ritorniamo su Harry Potter: Hogwarts Mistery. Diciannov....cioè quattro anni dopo

 

La locandina del periodo di Halloween

Dopo aver giocato assiduamente per diversi mesi, nel lontano 2019, un'Era pre-covid decisamente più serena e lieta, al gioco per smarthphone Harry Potter: Hogwarts Mistery, ed aver imprecato dozzine di volte per la lentezza, misurabile anch'essa in Ere Geologiche, con cui venivano aggiornati ed inseriti contenuti, essere arrivato a metà circa del Quinto Anno, aver raggiunto mirabili risultati quali essere diventato Animagus registrato, Prefetto e Spezzaincantesimi, aver messo migliaia di punti delle Case tra me ed il secondo classificato, ho semplicemente deciso di mollare il gioco, disinstallandolo. Può sembrare una cosa sciocca, ma attendere una settimana, dieci giorni per giocare tipo un paio d'ore contenuti nuovi e poi tornare a sprofondare nella noia, non è una cosa che esercita su di me una grande attrattiva. 



Questo perchè il sistema di HP:HM era abbastanza grossolano, basandosi sul consumo di energia accumulata (4 minuti 1 punto di energia), troppo poca per completare piu di uno o due capitoli al giorno (capitoli= piccole parti di una storia che a sua volta spesso fa parte di una macrostoria), i pochi mezzi per integrare o recuperarla salvo shoppare (e un gioco simile non lo merita ancorchè piacevole distrazione) fanno abbastanza piangere e, più in generale, il sistema di puntamento per completare i minigiochi, trascinando il dito per replicare movimento degli incantesimi o, con l'aggiunta recente del Quidditch, eseguire le manovre in aria su di una scopa, non era decisamente molto ben curato. 

La stanza del mio personaggio, Asher Donovan di Grifondoro

Messa così, si potrebbe pensare il gioco sia orribile e io voglia demolirlo, pur essendo tutto sommato un casual gamer di questo genere di intrattenimento: ed invece no, perchè al netto di tutto e con la memoria lontana dai casini che successivamente la Rowling avrebbe messo in cantiere, vedi il tremendo arenarsi della saga de Animali Fantastici, questa particolare storia era molto graziosa e sufficientemente coerente con la cronologia degli avvenimenti. Il gioco difatti si muove da eventi successivi la (prima) caduta di Voldemort a causa del tentativo fallito di uccidere un Harry ancora neonato. Il piccolo è vivo, il Signore Oscuro scomparso, i Mangiamorte vengono catturati, uccisi o dichiarano di essere stati soggiogati dalla Maledizione Imperius a causa della quale facevano tutte quelle azioni malvagie (uno su tutti, Lucius Malfoy).


In questo spazio di tempo si colloca dunque la lettera consegnata al main character, che creeremo da zero dal punto vista estetico e che potremo dotare di un nome. Dopo l'obbligatoria fase iniziale, per prendere confidenza con il sistema, l'acquisto della nostra bacchetta (possiamo scegliere il tipo, flessibile, rigido o una via di mezzo) si parte per Hogwarts, per lo smistamento - liberi di scegliere quello che vogliamo - e verremo affiancati ad un amico, Rowan, che ci seguirà in qualsiasi Casa in cui finiremo: ovviamente, se il personaggio scelto da noi dovesse essere femminile, Rowan subirà un simpatico cambio di sesso e diventerà anch'egli una donna, graficamente resa abbastanza maluccio: per dirla con assoluta sincerità, fa venire gli incubi.


fonte: https://www.facebook.com/HPHogwartsMystery

Il nostro personaggio arriverà ad Hogwarts con una brutta nomea a causa del proprio fratello (o sorella, ma non avendo giocato personaggi femminili non so se la cosa cambia) che risulta essere stato espulso per motivi che ovviamente dovranno essere scoperti con il proseguimento della storia.

Da li in poi ci sarà una escalation tra missioni secondarie, che consiglio di completare sempre tutte prima di proseguire con i capitoli principali, possibilità di apprendere incantesimi, seguire lezioni specifiche ed avere a che fare con altri personaggi, il cui grado di interazione dipenderà dal livello di Amicizia che va da 1 a 10: dopo aver ottenuto il grado massimo, si potrà comunque avanzare ancora per ottenere delle ricompense extra. 
Altre interazioni che si possono costruire dipenderanno dal Carisma che si sviluppa con il costante accesso giornaliero attraverso il mangiare assieme, il giocare alle gobbiglie, prendersi una burrobirra, entrare a far parte di Club specifici (Drago, Ippogrifo e Sfinge) ed, ovviamente, avere appuntamenti segreti prima nel giardino di Hagrid di giorno e nel Cortile di sera. Per inciso, si possono costruire relazioni anche col proprio stesso sesso, per quanto la cosa impatti poco sull'effettivo gioco quotidiano, salvo per qualche dialogo differente qua e la. 





Non mancano ovviamente le personalizzazioni acquistabili con le valute di gioco, ossia monete d'oro e diamanti rosa, che possono regalare anche potenziamenti negli attributi, animali che concedono energia ogni tot ore ed abbellire la stanza personale del personaggio principale oltre che, a spazio esaurito, la sede segreta dei tre Club di cui sopra. Da ultimo, complice la saga di Animali Fantastici, è stata prevista la possibilità di addestrare delle Creature Magiche - manticora, pixie, troll di montagna, glowbug, snaso e moltissimi altri - che possono regalare altre risorse e permettere di completare numerose missioni secondarie.





Chiarito che comunque la varietà dei contenuti non è in discussione, e che è stata aggiunta un sacco di roba dalla mia ultima visita nel lontano 2019, debbo ammettere che il gioco è fruibile come passatempo, dato che nel frattempo hanno appunto inserito moltissimi capitoli e che ad oggi non ho nemmeno ricominciato a giocare la storia principale, visto che ogni tre quattro giorni il gioco ripropone gli eventi a cui non ho partecipato e sono tutti eventi a tempo.

 Non posso nascondere che venire bombardato da eventi continui appena si termina il precedente sia una cosa un pochino frustrante, passando dal nulla cosmico del 2019 ad un continuo, costante dover giocare per completare gli eventi che altrimenti verranno riproposti o mai o nel migliore dei casi di li ad un anno. 
Per quanto sappia che potrebbe sembrare da incontentabili lamentarsi del troppo poco prima e del troppo ora, e mi rendo conto che il gioco registri solo dopo quattro anni l'accesso del player e quindi proponga tutto per far recuperare il tempo perduto, ed anzi, dovrei esserne grato dato alcuni sono graziosi e concedono parecchie risorse, tuttavia si ha la sensazione di non avere mai un momento di pausa tra un evento a tempo e l'altro.
Posso dire che ho avuto, in tre mesi che ho ricominciato, solo tre mezze giornate in cui non ho avuto eventi a cui partecipare.



Chiarito tutto questo, andiamo alle cose serie.
Harry Potter: Hogwarts Mistery merita oggi di essere giocato? 
Sorprendentemente, si. 
Ho verificato, tramite un account di prova giocato da mio figlio, che la storia scorre meglio, l'energia risulta dosata e per quanto sia un po' più ostico completare i pochi eventi a tempo che il gioco propone è pure possibile, senza dilapidare risorse, trarne un bel po' di soddisfazione.
Per chi invece come me era al quinto anno e partiva già da un 39/39 di energia - di recente arrivato a 40/40, risulta fattibilissimo giocare gli eventi a tempo e fare incetta di risorse. 
In più, essendo un gioco dove lo shop , se proprio si vuole strafare, può limitarsi a 3,49 euro al mese per usufruire del cosiddetto "pass" che regala moltissimo materiale, tutto è fattibile senza ammazzarsi e senza dover spendere cifre assurde come negli altri giochi del franchise - non da ultimo, il recentissimo e costosissimo Harry Potter Magic Awakening.




C'è da dire che alcune storie secondarie a tempo sono davvero tirate per i capelli e durano decisamente troppo. Sarà che, come scrivevo, dopo quattro anni di pausa il sistema mi sta facendo recuperare tutti gli eventi a tempo che ho perso fino ad adesso, ma questo mi permette di notare quanti step ci siano da 3 od 8 ore che sono solo un pretesto per tirare per le lunghe la storia: per quanto le storie narrate siano in linea di massima piacevoli e tutto sommato innovative e originali nonchè, va detto, in perfetto equilibrio con il canone di Harry Potter, senza sbavature o incongruenze come, purtroppo, la saga cinematografica di Animali Fantastici ci ha al contrario abituati, magari sforbiciare qualcosina e rendere gli step non così lunghi inutilmente avrebbe fatto piacere. 

Invece ho trovato una ottima aggiunta la cosiddetta "Smania di Storia", ossia la possibilità per un tempo limitato di avanzare più velocemente - cioè consumare meno energia - quando si affrontano i capitoli della storia principale e quelli paralleli collegati ad essa - come specifiche lezioni da affrontare per sbloccare certe pozioni, manovre con la scopa ed incantesimi che serviranno con l'andare avanti della trama. Questo si traduce in un risparmio del 25% ma anche del 30% su questi step, cosa che senz'altro è da apprezzare e che si potrebbe sfruttare moltissimo...non si fosse, come me, impantanati in ventordici plot secondari a tempo da recuperare dopo quattro anni di assenza da HP:HM.


                           

Completando gli step della storia principale si risparmia il
30% con l'evento Smania di Storia

Conclusione: consigliato per chi già giocava, se vuole e può recuperare il proprio account, idem per i nuovi giocatori e, più in generale, chiunque voglia giocare ad un apprezzabile gioco in piena atmosfera Harry Potter perchè comunque, di atmosfera, questo gioco è decisamente ricco. 


Il mio unico, vero rammarico nasce dal fatto che la storia sia poco " moralmente personalizzabile" in quanto mi si deve spiegare per quale motivo, pur partendo magari come Grifondoro, il main character debba essere costretto a interagire via via in maniera sempre più forzata ed amichevole con un personaggio come Merula, al cui confronto Draco Malfoy era un agnellino; al contempo, il non poter incidere sull'allineamento del personaggio - non si può insomma comportarsi da disgraziati o malvagi nel gioco, in soldoni - rende tutto sommato prevedibile l'epilogo delle storie.
Ci sono infatti capitoli o occasioni di gioco in cui un personaggio come Merula oppure Ismelda, ma anche bontà sua lo stesso Hagrid, avrebbero meritato di venire mandati a quel paese per direttissima o direttamente menati o incantati, opzione che purtroppo molto raramente è possibile per Merula - salvo qualche scontro e duello qua e la, niente violenza su di lei, figurarsi su Hagrid.
La impossibilità insomma di ignorare del tutto certi personaggi - lo stesso Rowan è di un superfluo che levati proprio - è ciò che più mi dispiace in termini di sviluppo della storia e del proprio personaggio.  

-Lordgirsa-

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mercoledì 18 gennaio 2023

[Saint Seiya Awakening] Ex - Empress Seraphina di Lost Canvas e annunci del 16/01/2023

 

Dato è mia abitudine voler soffrire ma anche fungere da voce della ragione per un gioco che più procede e peggio si mostra, inizio un piccolo progetto che in passato ho cercato di condividere con altri esperti di Saint Seiya Awakening, dato che ho sempre ritenuto che una guida scritta sia molto più fruibile di un video che, per lo meno, va seguito e ascoltato bene - proprio quando magari quel media non è sempre perfettamente fruibile: vuoi per qualità audio non è eccellente, vuoi per una dimenticanza, un passaggio non compreso o solo perchè alcuni creatori di contenuti non scrivono prima una bozza di ciò che dovrebbero riferire, vanno a braccio e dicono piccole inesattezze o non si accorgono di aver omesso qualcosa.


Sia come sia, andiamo a vedere un po' uno dei personaggi di Lost Canvas che meno appare in Lost Canvas: Seraphina, imperatrice dei mari, il simulacro divino di Poseidone di quell'epoca.

Non mi dilungo sul chi, cosa e come, andiamo a discorrere del personaggio per quello che appare ad oggi, specie dopo le recenti modifiche introdotte non più di una manciata di ore fa.

Quando arriva?

Nella data di oggi, 18 gennaio, dovrebbe arrivare nel Global come Sacred Duel: questo significa, purtroppo, una uscita già il prossimo 25 gennaio, con il Lucky cat a due giorni dalla conclusione del banner.

Concept del personaggio: manga, anime e gioco


Atteso che Seraphina compare per pochissime pagine nel manga, a malapena agisce e non ha una controparte animata, gli sviluppatori hanno fatto quello che potevano: resa splendida della corazza, della gonna di onde, un po' meh il viso: ma giusto per andare proprio a rompere il capello. 
Sulle animazioni anche qui immagino abbiano fatto quello che potevano per quanto un paio di somiglianze di troppo con l'altro pg tirato fuori dal nulla, Persephone, siano riconoscibili e un filo sospette.


                                    



Tipologia di personaggio

Il personaggio è un COSMICO, che funge da controller principalmente, nonchè healer e occasionale DPS. Non voglio dire non faccia danni, solo che la sua funzione è quella di congelare dopo un attacco diretto o dopo un tot volte l'avversario abbia colpito il party di Seraphina: in questo senso, ricorda l'effetto della Passiva di Golden Hyoga RC: e si, la fantasia è in calo visibile tra gli sviluppatori dato spesso oramai i personaggi nuovi sembrano un amalgama non sempre riuscito di quelli vecchi (come vedremo, un mischione di Suikyo, Sasha e Golden Hyoga RC).

Il personaggio ha una barra, un po' come la Rage di Thanatos o il risveglio di Alone, che sale in base alle azioni proprie e dell'oppo e che permette, quando è piena, di sfruttare un AOE dato dalla passiva, come vedremo.

Non è un personaggio profondamente vincolato alla Speed, nel senso che al pari di personaggi come Manigoldo averne un po' le giova ma non è soggetta alla gara alla speed di pg come Saga Sur, Hyoga DC o Sasha.


Skill 

Fermo restando che il personaggio è possibile venga cambiato alcune volte - non ultima, vedi in basso l'aggiornamento del 16/01 - le skill attuali sono le seguenti:



- Basic: un semplice attacco con un danno che oscilla dal 100% del livello 1 al 120% del livello 5 e che permette (dal 15% al livello 1 fino al 35% al livello 5 +status hit) di congelare il pg avversario


- Skill 2: si articola in tre tipi di skill, un po' come per Hypnos o il vecchio Poseidon (che però da buon SS attivava più effetti di quanti ne abbia Seraphina che Ex). 
    
    La prima, [Storm of the Abyss]/[Tempesta dell'Abisso] di attacco e al costo di 1 energy, fa il 150% di danno cosmico al livello 1 contro il bersaglio principale colpendo quattro volte + una certa percentuale + status hit di fare attacchi aggiuntivi (come Suikyo, insomma) fino ad un massimo di 8 (OTTO!!!) volte contro i personaggi a destra e sinistra del principale

    La seconda, [Coral Field]/[Campo di Corallo],  evoca un gruppo di coralli per proteggere una unità alleata per due round : concede a TUTTI gli alleati il 12% del DMG Reduction, quindi una ottima riduzione simile a quella concessa dal Mandala (15%) ed essendo una resistenza pura è parecchio forte. Eventuali interazioni interessanti possono essere con Shion Surplice RC , per esempio.
A questo si aggiunge una ulteriore riduzione dell'8% per il personaggio che ha ricevuto il Corallo, quando venga colpito, perchè oltre a ridurre il danno accumulerà fino a tre (3) stack: alla terza stack, il personaggio dell'oppo che avrà attaccato il pg protetto dal corallo verrà congelato come accadeva per Golden Hyoga RC. Idee nuove, idee fresche, ma per lo meno è molto interessante.
Infine, il personaggio col Corallo che viene attaccato recupererà fino al 200% del Cattack di Seraphina in HP, quindi si tratta di una abilità non solo difensiva, ma anche di cura.

    La terza, invece, dall'iniziale costo di tre energy ma successivamente rivista (vedi l'aggiornamento del 16/01) crea una bolla che "incatena" un pg dell'oppo che da quel momento potrà solo fare attacchi base. Al contempo quella bolla "assorbe" fino al 40% degli HP di Seraphina: quando la catena si "rompe" ossia eccede quel 40%, rilascia un danno pari al 60% di quanto incamerato, anche se non è chiaro se affligga solo il pg incatenato precedentemente o tutto il party, in modo simile al Golden triangle di Sea Kanon.

- Skill 3: invece si basa sul caricamento di una barra come quella di Alone, Aiolos DC ed altri pg: quando arriva a 100 il personaggio si risveglia e provoca il 240% di danno a tutti gli avversari, come la vecchia Onda di Poseidon. Inoltre, curerà anche l'alleato con meno energia nel party. All'inizio turno Seraphina partirà con 30 punti nella barra e guadagnerà 5 per ogni attacco dell'oppo contro il proprio team e 10 se ci saranno personaggi che agiscono fuori turno 

- Skill 4: si basa sull'attivazione dell'Oricalco che nel manga risvegliava il personaggio ed ha cinque effetti diversi chiamati Resonance: al pari di Oneiros si attiva pian piano e sblocca alcuni effetti

1) quando usa il Basic incrementa lo status hit del 30% ; 
2) quando usa la Skill per attaccare aumenta il Final Damage del 20%
3) quando usa il Corallo aumenta le difese fisiche e cosmiche di 260 punti (quindi worka molto bene con Sasha)
4) quando infine usa la Catena aumenta (pare, ma non si è ben capito) il Reflect ed infine
5) quando infine si risveglia aumenta di 12 la Speed su tutti quanti i propri alleati

Infine, Seraphina condivide questi bonus con gli alleati fino al 30%.   

Cosmi

Premesso che anche qui, si rimarca, il personaggio dovrà venir testato, ci sono alcune opzioni che andiamo a visualizzare: 

Cosmi consigliati dal sistema: fuchsia centrale, dragon, kowing, lotus

alternative possibili...

o anche così.

Di suo, questo personaggio non necessita comunque di una speed esagerata, e per quanto sembri il contrario, parrebbe (condizionale d'obbligo) non dipendere dal doppio turno, anche se pure qui bisognerà fare un po' di prove.

Abilità aggiornate al 16/01

Nella giornata indicatagli sviluppatori hanno aggiornato le skill in costi, percentuali ed efficienza.

[Storm of the Abyss]/[Tempesta dell'Abisso]: le probabilità di generare un colpo addizionale decrescono dal 65% al 60% + Status Hit (come sempre, "precisione alterazione" mi fa troppo schifo dirlo).
[Coral Field]/[Campo di Corallo]: il costo in energia per la skill passa da 2 a 1 e dura 2 due turni.
[Lost Continent]/[Continente Perduto]: il costo in energia per la skill passa da 3 a 2.

crediti dell'autore/trice


Conclusioni: è un pg da pullare? Si, come sempre, sebbene sarà complicato farlo, arrivando il Lucky Cat il 6 febbraio e, come detto in alto, il banner probabilmente terminando l'8:  quindi volendo fare i conti in tasca significherebbe attendere lunedì per ottimizzare la propria scorta di gemme e poi andare all-in tra lunedì 6 e martedì 7, con gravi difficoltà non solo per i rate abbastanza bassi, ma soprattutto per la friendship necessaria a portare uno dei nodi almeno a 4, come è abitudine oramai per gli SS e gli Ex se si vuole provare a fare almeno il rebate.

E' però un pg anche da skillare? Ecco, su questo ammetto non sono molto persuaso: atteso che ammetto di essere abbastanza scarso nel gioco, se c'è chi considera Sasha un pg da whale, bè, questo mi sembra esserlo molto di più. 
Lo status hit può essere un'arma a doppio taglio e contando che molti si lamentano della componente rng di Suikyo, pg che ho odiato dal primo momento, o eccepiscono che Camus DC spesso non congeli, mi sembra cneh anche qui non ci sarà molto da stare allegri: vedremo in campo come si comporta, anche se il Sacred è sfasato sullo Status Hit, ma per ora a chi è piccolino o non abbia vagonate di tomi da parte suggerirei di guardare oltre.


Anche perchè, se davvero raggiungiamo il China per tempi e uscite, avremo sempre meno modo di sapere se, quale e quando un certo pg uscirà, e diverrà ancora più complicato fare delle scelte ponderate e in anticipo. 

Degel, ti faccio un mazzo così.


Per quanto riguarda gli altri annunci della patch di lunedì 16/01:

- Viene aggiunto Thanatos Surplice Awakened, quindi avremo il nuovo SS i cui pezzi andranno recuperati/shoppati per il repair cloth: e dato che ancora oggi dei pezzi di Odysseo/Ophiuco non c'è traccia per acquistarli con le polveri dorate, si preparano tempi particolarmente brutti.  

- Vengono aggiunti al Will of The Star i seguenti personaggi: Cardia, Defteros, Suikyo, Veronica, Persephone e, ammetto parecchio a sorpresa e paraculo assieme, Aiolos DC.
Come mi sono già espresso nel gruppo di telegram di cui faccio parte, a me sembra una mezza porcheria: vero è che non si hanno le risorse per tirare su tutti gli step del WoS, ma è anche vero che si può dare spazio a personaggi che bene o male hanno fatto tutti. Aggiungere l'ultimo, nonchè il meno attraente tra tutti, Aiolos DC insomma, significa voler a tutti i costi dire ai player che anche personaggi così scadenti e fatti tanto per devono essere privilegiati nell'essere aggiunti nel WoS anzichè altri che magari sono stati presi e skillati decentemente da tutti. 

Non so, a me sembra una porcheria, per quanto poi, all'atto pratico, cambi poco o nulla: chi spendeva milioni sul gioco continuerà a farlo, chi non se la sentiva, decisamente no.

Crediti:
Si ringraziano

Zodiac Team
Cax
Arewzo Gatcha


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giovedì 13 ottobre 2022

Parliamo di cose Serie (TV): Il Signore degli Anelli: Rings of Power - in attesa del FINALE di stagione!

Dato che, come al solito, sono organizzato come un nido di marmotte bagnato (cit. Dork Tower), lunedì scorso non è uscito l'articolo/post/delirio in questo simpatico buco di appassionati. 
Chiedo umilmente scusa, vi manderò un pelo di Peter Jackson a casa come risarcimento.
Detto questo, iniziamo con un po' di riflessioni in base anche all'uscita della settima puntata e in attesa, venerdì 14 ottobre, dell'ottava ed ultima puntata con il cd "gran finale di stagione": sembra un piatto dello chef Gordon.




Comunque, veniamo a noi.

Nei due mesi oramai trascorsi dall'uscita del primo episodio, la community si è spaccata in due, tra chi odia questa serie e chi la ama visceralmente, per poi frantumarsi in sottocategorie di pensiero: abbiamo "i puristi tolkieniani" ossia quelli che se dimentichi una specifica data od avvenimento hanno la bava alla bocca, abbiamo i "seriali" ovvero quelli che sono appassionati di serie televisive, che si chiamino Carabinieri, Game of Thrones, Le Tre Rose di Eva o Montalbano vanno bene comunque, abbiamo i "fantasysti" che non sono quelli che giocano a calcio (a proposito, grazie Juventus di stare facendo così schifo, eh) ma quelli che sono appassionati di fantasy e se vedono un orchetto, un elfo ed una spada mitica vanno in brodo di giuggiole, ed infine quelli che, in stile Dylan Dog vecchia scuola, sono i "nun ce rumpete", ossia gente normale che accende il dispositivo, si collega, guarda quello che deve, perde o passa un'ora a seconda di come venga intrattenuto e la chiude li senza rompere le scatole a nessuno.

Indovinate il sottoscritto a che frangia appartiene. 
Si, frangia, dato che poco ci manca si scenda in piazza forconi alzati e in squadre militari per chiedere giustizia: sapete, tutte quelle cose che NON FACCIAMO per cose un tantino più serie, tipo elettricità alle stelle che fa chiudere le aziende, aumento dei costi, nessun aumento di stipendio e cose simili, le cose vere della vita. Ma mica viviamo in un mondo vero, noi, no, viviamo in Internet in attesa che anche li ci aumentino il canone locativo.




Detto questo, facciamola corta, come con i bambini.

Rings of Power è un prodotto che andava scritto e sceneggiato meglio? Senza ombra di dubbio.

Rings of Power è un prodotto che andava interpretato da attori migliori e magari già rodati e non da giovani che per quanto capaci sono ancora immaturi per un prodotto del genere? Avoja.

Rings of Power è un prodotto che scorre lento, a tratti troppo, con dialoghi non sempre all'altezza ed anzi realmente pochi che siano memorabili? Senz'altro.

Rings of Power è un prodotto che consta di leggerezze narrative, momenti telefonatissimi da, appunto, serie tv, un po' troppa attenzione alle donne per un contesto simile (una Bronwyn a caso) e scene che forse volevano richiamare Game of Thrones? Nemmeno a dirlo.

Rings of Power, in conclusione, è un prodotto che andava semplicemente impostato, gestito e preparato meglio?

E dunque, chiarito l'ovvio, andiamo avanti.

Da ultimo.
Rings of Power è un prodotto orribile quanto lo si dipinge? No, per niente.

Ed è questo il fulcro , il problema, di tutta la vicenda.

La serie, in sè, è godibile: non è sicuramente all'altezza della Trilogia di PJ ma non è nemmeno confezionata male come quella de Lo Hobbit, dove c'erano vari scempi a cominciare dalla CGI.
Su questo aspetto specifico c'è poco da dire, così come suggestivi sono le scenografie, i paesaggi ammesso ce ne siano di veri e non siano solo sapiente uso della CGI e in generale il cd "trucco e parrucco": anche se a volte un poco meno di fard su Galadriel potevano impiegarlo, Santo Cielo.

Un passo indietro: quando seppi che Amazon aveva in animo di produrre una serie su SdA, ammetto non ne fui per nulla contento (non che lo sia adesso, eh, meglio specificarlo).
Non avevo fiducia che una storia epica come quella scritta da Tolkien si prestasse ad una serializzazione, vuoi per la materia d'origine, un reale ed ultimo poema cavalleresco nel '900, vuoi per le necessarie semplificazioni nel lessico, nei contenuti e nella (macro)trama a seconda del periodo prescelto in cui ambientare la serie, vuoi semplicemente per Game of Thrones ha cambiato per sempre il modo di fare una serie tv "low fantasy" che richiami più il medioevo reale che un mondo fatato.
Quando poi sono circolate le prime notizie, invece, fui sollevato: l'idea era di narrare tanti episodi specifici del Signore degli Anelli o del Silmarillion approfondendo sottotrame non ben sviluppate dall'autore, o portando avanti le cose che Tolkien, comprensibilmente, non aveva affrontato per ragioni di tempo o voglia, quindi ampliare l'universo di Arda.
Poi, meglio ancora, si accennò alla possibilità di flashback e flashforward in cui sarebbero forse apparsi gli attori della trilogia di Peter Jackson narrando side story ma anche affrontando in puntate autoconclusive o entro i due o tre episodi specifiche storie come per esempio la storia di Beren e Luthien, oppure il duello di Fingolfin contro Morgoth o la creazione dei Silmaril eccetera.

Infine venni a sapere che l'intento era di narrare la storia della creazione degli Anelli del Potere e li, ammetto, persi le speranze: un po' perchè circolarono anche le prime immagini da Vanity Fair, le stesse che chiunque avesse un blog od una tastiera od una videocamera si è affrettato a spammare per sfruttare il clickbait e gli attori mi trasmettevano poco; un po' perchè mi sembrava l'arco narrativo più pericoloso in cui fare scivoloni di ogni genere con la cronologia degli avvenimenti, con il gran numero di personaggi da introdurre senza nel frattempo aver introdotto i concetti fondamentali: perchè mai arrivare agli Anelli del Potere senza spiegare come gli Elfi stessi stessero perdendo la capacità di sanare e preservare in eterno le cose del mondo senza narrare anche dell'Esilio, dei Silmaril, del Giuramento e delle varie casate elfiche che si sono allegramente scannate a vicenda?



Nota a margine: chi ha sempre visto gli elfi come serafiche figure angeliche forse si è perso gli eccidi narrati nel Silmarillion tipo il fratricidio di Alqualonde in cui i Noldor pur di impossessarsi delle barche dei teleri massacrarono i loro simili oppure l'abbandono della schiera di Fingolfin ai terrori dell'Helcaraxe a causa del tradimento di Feanor, il rapimento di Luthien e così via. E non scordiamo il compito facile facile che venne dato a Beren dal re Thingol ossia rubare un Silmaril dalla corona di Morgoth per dargli in cambio sua figlia Luthien, appunto.
Nelle prime due Ere gli elfi erano esattamente l'archetipo che si immaginava: nobili, spesso ricchi, viziati principi membri di casate che litigavano e mettevano mano alle armi per motivi spesso futili. 

Semplificando molto, il "canone" tolkieniano, espressione di cui chiunque oggi fa uso, non lo vedevo adatto ad una serie televisiva.
E poi arriva la serie, ed ecco le faide ed i fratelli contro i fratelli con la proiezione dei primi episodi.
Sono arrivati dapprima i puristi ad arrabbiarsi: sia per "l'elfo di colore", Arondir - che, ammetto, anche io vedevo come bieca manovra di marketing laddove potevano attingere ad un sudrone o un haradrim e magari presentare un personaggio reietto che si convertiva al Bene e che comunque si è rivelato l'aspetto meno problematico di tutta la baracca- poi per le nane senza barba, tematica accennata da PJ ma mai affrontata seriamente da Tolkien, infine per la stessa Galadriel, alta quanto un barattolo e mezzo laddove in quanto elfa Noldo doveva essere interpretata da qualcuno che incarnasse una presenza scenica notevole, alta un paio di metri ed in grado di bucare lo schermo e non una specie di puffola che ti fa venire voglia di abbracciarla ogni volta che la vedi.
Giunsero infine alle porte dell'internet armati di tastiere coloro che discorrevano della fondatezza dei "protohobbit" visti come dei tizi che abbandonano i propri compagni con pochi scrupoli, coloro che si lamentavano della resa dei numenoreani che gridavano salvinianamente "ci rubano il lavoro!" rispetto agli elfi che dormono solo tre ore a notte, si stancano pochissimo e vivono teoricamente in eterno e quelli che ad ogni puntato, per ogni personaggio nuovo che compariva, studiavano indizi e sciorinavano teorie asserendo che "quello è Sauron! No, quello è Sauron. Nonono quello è Gand...no, è Sauron, dai!"


Ciascuno armato, fratelli contro fratelli, schiumanti sangue, chiamati a difendere l'onta da lavare ciascun verso le proprie idee alle porte di siti blog, canali youtube accorsati o meno al punto che chiunque ne parla pur non avendo mai aperto un libro di Tolkien.

Ok, basta, seriamente.

Quello che mi stupisce, ora parlando appunto in modo sintetico e più attento, è l'estrema divisività di questa serie: c'è chi la odia e chi la ama e solo queste voci si levano, mentre quelle più moderate, di solito, tacciono.


Chi la odia ne rimarca visceralmente tutti gli aspetti negativi, dalla recitazione alla scrittura, dalle scenografie alla aderenza al canone tolkieniano, dalla reinterpretazione dei personaggi fino al ritmo della serie, oggettivamente lenta e solo marginalmente ponendo l'attenzione sui pochi, a detta loro, aspetti positivi. Si è giunti infine alla esigenza di contestare ogni singolo aspetto delle puntate, arrivando anche a metterne in luce i difetti logici-scentifici sulla fattibilità che una torre crolli in un certo modo ad un vulcano che erutti se e come fino a chi possa sopravvivere ad una colata piroclastica con fumi, cenere, lapilli e quant'altro venga fuori da una camera magmatica.

Chi al contrario la ama si spertica in elogi, asserendo che si tratti di una o più storie ispirate liberamente al canone tolkieniano, che questa serie abbia più in comune con l'universo cinematografico di Peter Jackson che non con i veri e propri libri, attingendo alle Appendici e muovendosi liberamente nell'alveo del "non detto da Tolkien" quindi lecito finchè fai qualcosa non espressamente in contrasto con ciò che è scritto, a sua volta rimarcando alcuni aspetti nello specifico poco felici quali, di nuovo, recitazione, momenti imbarazzanti e scrittura dei personaggi non all'altezza di una serie (con costi) simile.

Per un blog che porta il nome de Il Buco dell'Hobbit, dunque, dove sta la verità?
Come sempre, anche se in Internet è più rara del mithrill, nel mezzo e, banalmente, nel "buon senso", che difetta a tutti come sempre, o alla maggioranza dell'una o dell'altra schiera.


Se è vero che i personaggi noti sono quelli oggettivamente per adesso scritti meno bene, Galadriel su tutti, è pur vero che in una serie di cinque stagioni quella che va concludendosi funge da prima e serviva per introdurre personaggi, morale e perchè no anche l'emotività di questi che sono chiamati a crescere, evolversi e, parola chiave, svilupparsi fino a diventare quelli più noti in seguito.

Gli stessi showrunner della serie hanno ammesso che essa sia molto lenta, prenda numerosi respiri e si augurano che il pubblico conceda il beneficio del dubbio almeno fino alla seconda stagione, quando gli eventi per forza di cose inizieranno a girare in un certo modo.
Qui aprirei una parentesi, asserendo che il ritmo non è un problema, per quanto in un mondo che mette a confronto RoP rispetto ad House of Dragon un poco questa "sfida" vede la serie ispirata (assai liberamente) agli scritti di Tolkien come perdente, quanto di scrittura: ciò di cui il pubblico si lamenta è una certa travisazione di figure che si danno per acquisite- di nuovo, Galadriel su tutte- e che non si riesce a vedere in una veste così "giovane" in quanto già elfa millenaria, irruente e poco "elfica".
E su questo non riesco ad essere in disaccordo, dato che stereotipato o meno ci si è abituati ad Alti Elfi come modelli di sapienza, virtù e di chi ha sempre l'ultima parola: rovescio della medaglia, questa prima stagione ha visto l'evoluzione dei personaggi, tra cui appunto la vituperata Galadriel, la quale pur in maniera un zinzino schizofrenica è cresciuta fino a dialoghi accettabili nel settimo episodio.

Se prendiamo Isildur, per esempio, questi è figura importantissima quanto marginale negli scritti di Tolkien, nel senso che non ci si concentrava su di lui, su esempi specifici di grandezza o di mancanze, e ciò lascia spazio alla possibilità, anche questa una parola chiave, di presentarne la crescita e, ovviamente, la arcinota caduta: non sono spoiler per chiunque abbia letto Il Signore degli Anelli o visto la trilogia di PJ che egli perderà suo padre nella guerra contro Sauron, recupererà Narsil, spezzatasi sotto il corpo di Elendil e che col mozzicone dell'arma trancerà il dito con l'Anello ponendo fine alla guerra contro il Nemico... salvo poi venire corrotto dall'Anello stesso e finire trucidato con le frecce degli orchi nel fiume: li, secoli dopo, un hobbit di nome Smeagol l'avrebbe recuperato e si sarebbero mossi tutti gli eventi ben noti.
Il che non gli impedisce di essere un discreto rompiballe all'interno della serie, per dirne una: avrà quindi margini di crescita? Per forza, altrimenti non diventerà quel personaggio particolare.


Con queste premesse è ovvio che serializzare una storia con personaggi di cui si conosce il futuro toglie già di base molto del pathos che si possa provare: nella settima puntata, ad esempio, vorrebbero farci credere che Isildur sia morto ma questo, ovviamente, è impossibile quanto superfluo tentativo di mettere tensione. Da qui, dunque, la mia perplessità sul non voler puntare invece su personaggi nuovi, narrare vicende meno conosciute e, in generale, giocarsi la carta dell'ambientazione che non ha oggettivamente rivali con qualsiasi altra per creare una vera e propria epopea.

Poi, però, mi rendo conto che le logiche di una serie televisiva sono altre: vuoi perchè si paga un abbonamento e per contro hai necessità di soddisfare tutti quanti, o meglio il pubblico più vasto possibile che contempli tanto il purista che la casalinga di Voghera che usa la serie tv come un sottofondo; vuoi perchè dover allargare la sfera di interesse della gente ti porta a dover obbedire a determinati clichè alcuni telefonatissimi, tipo che gli stessi showrunner ti vengono a citofonare a casa per spiegarti le cose per paura che te le perdi - nell'episodio 6, per esempio, il salvataggio di Arondir grazie all'intervento alle spalle all'ultimo minuto di Bronwyn era la cosa più prevedibile e scontata di tutte; vuoi perchè semplicemente se vuoi vendere un prodotto simile non come film cinematografico per un pubblico pagante, ma come serie che deve tenere la gente incollata allo schermo, parafrasando parlandone bene o male purchè se ne parli, devi fare certe scelte altrimenti semplicemente un'opera fedele al 100% al materiale tolkieniano l'apprezzeremmo io ed un paio di altre migliaia di persone, ma di certo non è da questi numeri che un Amazon rientra dell'investimento.

Semplificando, il buon senso mi dice che questa è una serie televisiva e che nonostante alcune evidenti pigrizie nello scrivere la sceneggiatura della storia quanto i personaggi e la loro caratterizzazioni, è pur vero che quello che avrei voluto vedere su schermo avrebbe funzionato fino ad un certo punto e di certo non avrebbe soddisfatto ed abbracciato il grande pubblico a cui essa è rivolta.

Da ciò ne consegue che almeno per adesso, nonostante alcune evidenti pecche, la prima stagione di RoP mi abbia soddisfatto: a metà, non pienamente, ma la giudico un'opera in fieri, e non ho intenzione di commettere l'errore di tanti che al contrario commentano e si basano su ogni singolo episodio: è una serie tv, la serializzazione per forza di cose ti porta e ti porterà a dover rivedere certe cose, cambiare l'idea su alcuni personaggi e, si spera, a scrivere dialoghi migliori.
E' chiaro che nessuno si aspetta la mediocrità da un'opera che porta un nome ed un peso simili, intesa mediocrità come "nella media" perchè, di nuovo, si ha la sensazione che le opere di Tolkien siano qualcosa di differente, non siano semplice narrativa fantastica ma una vera e propria esposizione letteraria di un genere, quello cavalleresco, carico di significati, ricerca, studi e frutto del lavoro di un linguista poliedrico come lo fu J.R.R. Tolkien: ecco quindi spiegato, in parte, il perchè di tanto astio, perchè nessuno accetta, ed in questo senso sono concorde, che ci sia una resa meno che eccellente di siffatto capolavoro.


A livello oggettivo, è purtroppo vero che i dialoghi in particolare sono l'effettivo punto debole della serie: non c'è una frase "figa", un proverbio memorabile, uno scambio efficace che regga e trasmetta l'epicità che è lecito ed anzi legittimo aspettarsi dall'autore del mondo di Arda: e su questo non ho voglia di accampare difese o scuse, nemmeno l'avessi prodotta io questa serie. 

Cosa aspettarsi dall'epilogo di questa prima stagione, delle cinque che sono previste?

Per ora, mi auguro che il "toto-Sauron" si arresti e si interrompa, e che l'ottavo episodio sveli chi sia il Signore Oscuro, sotto quali mentite spoglie si sia nascosto, ammesso che ce l'abbiano mostrato.
C'è chi dice sia il Meteor-man, molti sostenendo invece sia Radagast o alla peggio Gandalf, altri ritengono sia già a Numenor ad insidiare Pharazon, pur creando così un anacronismo visto che Sauron non dovrebbe già essere li, dovendosi anzi dividere tra quel luogo e l'Eregion dove dovrebbe perfezionare con i Fabbri Elfici la creazione degli Anelli del Potere; c'è chi pensa che Disa, regina dei nani, abbia qualcosa di sospetto vista l'insistenza con cui raccomanda a suo marito Durin IV di contravvenire agli ordini di Durin III (io, onestamente), c'è chi pensa Halbrand possa incarnare un aspect/avatar di Sauron umanizzato - ma onestamente...bho- c'è chi pensa Adar assurga a NUOVO Sauron, c'è insomma il tentativo di spararne d'ogni, presentando settanta teorie e poi farsi grandi di averne imbroccata, statisticamente per forza, qualcuna.
Che anche qui: se le cose sono identiche ci si lamenta che tutto sa di già visto, se invece sono diverse ci si lamenta perchè troppo differenti: sembra di discorrere con il fandom di Star Wars.
Addirittura c'è gente senza arte nè parte che pur essendo "esperta" di Tolkien assurge al ruolo di "come avrei impostato io la serie TV": perchè ovviamente se sei un esperto di una certa cosa- sacrosanto, eh - ciò ti rende ANCHE uno sceneggiatore conscio degli equilibri ed esigenze per la messa su schermo.
Certo, eh. 
E' la logica da bar del "siamo tutti allenatori", cosa tipicamente italiana: gente che ha visibilità solo adesso perchè, per quanto adori il fantasy e Tolkien meriterebbe di essere conosciuto e studiato nelle scuole, resta il fatto si tratti purtroppo di una narrativa da noi abbastanza "di nicchia", e quindi ora stanno emergendo canali e personaggi che fino all'altroieri avevano un decimo dell'attenzione di cui godono adesso e quindi sono, automaticamente, gli "esperti" dalle cui labbra la gente pende, a ragione o torto.
Queste cose mi fanno morire, sinceramente.



Non credo si andrà verso già la Distruzione di Numenor - è troppo presto - ma verso l'incoronazione di Pharazon invece si, divenendo questi Ar-Pharazon , colui che...no, evitiamo spoiler.
Penso comunque il Meteor-man avrà la sua identità, e che Galadriel apprenderà del progetto di Elrond, mentre mi auguro che, ovviamente, il Barlog mostrato nel settimo episodio non faccia già la sua apparizione distruttiva, altrimenti vorrebbe ben dire che in questa serie hanno preso definitivamente le distanze non già dal "canone di Tolkien", quanto proprio dalla storia, che mirano a voler rielaborare e rendere più...televisiva, appunto.

Domani, comunque, 14 ottobre 2022, sapremo e potremo tirare dei giudizi più assennati.
In ogni caso ringrazio i fan duri e puri di Tolkien per avermi fatto vergognare d'essere un "tolkieniano": se questo è il fondamentalismo da cui ci eravamo affrancati, venendo fuori alla luce con la Trilogia di PJ dei primi anni 2000 che ci aveva reso "quelli fighi" che conoscevano una siffatta opera letteraria così meravigliosamente adattata da PJ- parola chiave, "adattata" - ora siamo tornati a sembrare un branco di sbavanti nerdoni lamentosi per tutto ciò che non è come volevamo che fosse, cosa che nemmeno il Marvel Cinematic Universe con tutte le licenze e svarioni che s'è preso - le serie TV di Ms Marvel e Moon Knight, santo Cielo! - era riuscito a farci fare.
Complimenti, eh.

Ah, se volete fare i precisi, spiegatemi anche soltanto come due cacchio di Hobbit, scalzi, sono sopravvissuti ad una montagna che è esplosa letteralmente sotto i loro piedi callosi e pelosi: ché se dobbiamo fare i rompiballe su tutto, da mo' che dobbiamo iniziare.

Buon senso, ragazzi: buon - cacchio- di senso.

-Lordgirsa-


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martedì 26 luglio 2022

La mia top 10 degli scontri piu' interessanti apparsi in Saint Seiya Omega

Dato che è un periodo in cui c'è un ritorno di fiamma - con questo caldo poi non ne parliamo, ahahha...ok non vi disiscrivete! - per i Cavalieri dello Zodiaco, ho pubblicato una mia top ten circa gli scontri apparsi in Saint Seiya (ciofec)Omega.
E se sembra una presa in giro, lo è ma solo per un certo adminchione che se gli tocchi Omega piange come un vitellino.

Quindi, agli appassionati sinceri di Omega chiedo perdono se mi scappa qualche battutina, mentre a Miconide, l'adminchione Saint dei Funghi, ricordo sempre che è un poveraccio al pari di Amor (e bum! Senti il fegato che gli esplode).

[NB: Per tutta l'altra gente civile e normale, Amor non mi è dispiaciuto come personaggio, funzionale perchè contestualizzato ad Omega, anche se poteva e doveva essere sfruttato meglio e approfondire il rapporto tra lui e sua sorella Medea]

Ora, questa top ten l'ho pubblicata su di una delle pagine dei Saint Seiya che seguo - qui cliccandoci potete raggiungerla - ma dato non potevo personalizzare il post con immagini o estratti video ho voluto riproporla qui in questa veste 2.0.

Va da sè che queste siano mie opinioni, che sono andato assolutamente a memoria e che non sia una "classifica" dalla prima alla decima posizione, quanto un elenco assolutamente casuale di mie, personali, preferenze.

Come sempre, immagini dei rispettivi proprietari, non si intende
ledere alcun copyright eccetera eccetera.


Mie personali preferenze, nel senso di "mie" e "personali" quindi non Vangelo e non verità assolute.

Dato che spesso passa il concetto Omega mi sia inviso - in realtà è una serie che opportunamente contestualizzata già nel 2014 scrivevo da sei, sei e mezzo la prima stagione e un sette meno, sette stiracchiato la seconda - andiamo a fare invece il punto sugli scontri, scrivevo, più emozionanti.

Attenzione, "emozionanti" come pathos trasmesso per scene, animazioni e/o colonna sonora e dialoghi assieme. Non parlo di livelli di potere perchè in un media come Saint Seiya il potere di un personaggio è funzionale alla trama.
Ah, ovviamente, SPOILER per chi non ha visto quella serie.

Quindi, in ordine assolutamente sparso per come mi vengono in mente - quindi ribadisco non essere una lista oggettiva anche perchè non è che ci siano duelli esattamente memorabili- ecco la mia top 10 degli scontri di Saint Seiya Omega:

- Kouga contro Mars:
Si tratta del primissimo episodio, quando il protagonista a fine episodio riceve la Cloth Armatutina della grande raccomandazione. Tra la musica- il tema di Pegasus Fantasy reinterpretato- l'emozione di tornare immersi nel mondo dei Saint dopo anni e il plus di un ryuseiken tirato a tradimento, è stato un davvero piacevolissimo per quanto breve scontro e ovviamente il vostro (mio non è di sicuro) eroe, Kouga sia destinato a prenderle;




- Seiya con lo sciarpone contro Mars:
Anche questo dal primo episodio, vedere Seiya che ciccia fuori dal nulla, si frappone ad un Dio e carica il Ryuseiken ripiegando le ali per contrapporsi a Mars è stato decisamente emozionante. Espressione di sufficienza, la giusta strafottenza del vecchio Seiya che torna pucciata in una versione più matura. Il tema di Eternal Saint da solo vale la scena per quanto poi verrà riciclato fino alla morte. Se solo fosse emerso che Kouga fosse stato davvero figlio suo e di Saori avrei tirato giu i muri. Non da ultimo, un cazzottone in faccia a Mars è tanta roba;



- Seiya contro Titan:

sul finire della serie Seiya indossa finalmente una cloth degna di questo nome, appositamente digievoluta. A parte lo scontro, Seiya affronta le sue motivazioni, approfondisce in battaglia il perchè difenda Saori che per lui "è una donna" rivelando quindi sia l'amore più carico di epos cavalleresco, da una parte, che quello più umano e terreno di sempre. Ci sono stati decenni di congetture, fanfiction sul se e quanto "ce ne fosse" tra Saori e Seiya, e finalmente uno scontro tra due persone che amano, nel senso piu completo del termine, la divinità per cui lottano;



- Gembu contro Tokisada:

Gold contro gold, bilancia contro acquario. Nonostante abbia trovato l'idea della cloth posseduta da una volontà una stupidata atroce e totalmente tirata fuori dal nulla e nonostante il concetto del freddo -> diminuzione della velocità della materia-> controllo del tempo pur originale mi abbia fatto storcere il naso, il duello è bello. Gembu, pur non godendo della mia stima per essere stato tirato fuori dal nulla - anche qui, filler o meno si poteva usare il vecchio Demetrios che almeno era apparso nella serie animata, anzichè introdurre da un giorno all'altro un ubercompagno fighissimo di Shiryu mai menzionato prima - è un ottimo cavaliere della Bilancia. Più maturo di Dokho e meno sbruffone - lo dico da orgoglioso Bilancia- più posato, saggio e legato ad una concezione affine al bushido, mostra come può essere un duello serio tra due gold saint dove a prevalere è chi sa ragionare meglio ed imporre il proprio ritmo alla battaglia. E' probabilmente il duello meglio gestito, coreografato e sceneggiato della serie




- Gembu contro Aegir:

Di nuovo Gembu, questa volta contro il portatore del Guanto Fantasma prima e della spada di Aegaeon dopo. Ora, che Gembu avesse una sentenza di morte sulla testa come quella dei personaggi di colore nei film horror appena pronunciano la frase "dividiamoci" e "non preoccuparti, torno subito", era PALESE. Ci mancavano gli avvoltoi sulla sua testa, il fatto che passasse sotto una scala uscendo dalla fortezza e rompesse uno specchio mentre schiacciava un quadrifoglio. Detto ciò, tutto lo scontro anche con i Pallasite prima del duello effettivo, e anche qui la gestione verbale di esso durante e subito dopo aver incrinato la spada della distruzione restano dei punti molto alti nella serie: peccato solo che, appunto, fosse telefonata quella morte;



- Eden contro Fudo:

sesta casa della Vergine, acquisizione del settimo senso da parte di Eden e primo Orion Devastation. Nulla da dire, anche qui il duello verbale e morale viene gestito bene, il ritmo non scema mai e rimane senz'altro nel cuore. Sicuramente è un po' copia carbone di quanto accaduto nella serie classica, ma senza dialoghi ancora più memorabili, un saint totalmente annichilito come era Ikki/Phoenix al cospetto di Shaka/Virgo ed un sacrificio in grado di far piangere un muro. E' comunque emozionante, gestito bene e lo rivedo sempre volentieri;



- Ikki contro Mira:
Mira è forse l'unico vero personaggio che mette in difficoltà seriamente tutti i Saint: non solo perchè forte, ma anche perchè riesce a rompere le loro armature e quindi a minare alla base ciò che rende più sicuri, potenti e certi di sè stessi i Saint. Piccolo inciso, la serie batte molto sul concetto di Cloth, sul prendersene cura e sulla differenza tra i normali Steel Saint con le loro armature d'acciaio e la forza di quelle benedette da Athena, le bronze, le silver e le gold. E' un aspetto che ho trovato molto interessante e che nella serie classica un po' latitava, e negli OAV era solo funzionale alla trama, quando praticamente da una scena all'altra le armature diventano coriandoli. Tornando allo scontro, anche qui era palese e telefonato che, contro uno che spacca le armature, si poteva contrapporre solo un personaggio con una cloth immortale, e difatti così è successo. L'entrata in grande stile di Ikki, il come tratta Kouga e soci, tutto lo scontro e infine la rivelazione dei suoi sentimenti verso i guerrieri caduti in battaglia, tutte queste cose rendono l'episodio, oltre che lo scontro, davvero bello.





- Kiki, Shiryu e Fudo contro Hyperion:

ho sempre trovato Hyperion un personaggio inutilmente sbroccato. Negli scontri che come da tradizione sono a difficoltà crescente, Hyperion rappresenta un ostacolo pressochè insormontabile ma superficiale. Mi spiego meglio: prendiamo uno scontro come Seiya vs Aldebaran/Toro alla seconda casa. In quel duello ti accorgevi della differenza abissale di potenza. Sembrava sempre che Seiya riuscisse o stesse per arrivare a capire come superare il proprio avversario, eppure Aldebaran rendeva vani tanto l'attacco che la difesa. Pian piano, tuttavia, Seiya iniziava a prendere le giuste misure e intravedendo il settimo senso capiva come sconfiggerlo. Prendiamo anche un altro media: Goku contro Freezer. Li ti accorgevi che pur dando fondo a tutte le tue energie semplicemente non ci arrivavi ad affrontarlo. C'era l'escamotage, ovviamente, ma anche li ti rendevi conto che la situazione fosse disperata perchè i due personaggi erano su livelli troppo diversi. Qui... la cosa non funziona molto, devo dire. Nonostante il pathos, nonostante il ricordo di Gembu e nonostante ilpossibilemaquandomaifiguratisecrepano sacrificio del trio, ho avuto come l'impressione che si arrivasse all'Athena Exclamation troppo in fretta. Forse il duello non è stato lungo quanto avrebbe dovuto e potuto essere dovendo gestire tre gold saint contro un singolo avversario e mezza puntata nemmeno per mostrarli in reale difficoltà non funziona. Sembra che fatte due mosse, dicano "vabbè, whatever, non sappiamo che fare, andiamo di Exclamation pure se ci banneranno da dovunque e strapperanno i nostri santini". Il tutto sembra molto, molto veloce. Tuttavia nel complesso, parlando di emozioni e non solo gestione in sè dello scontro, resta un bel momento;




- Ikki contro Aegaeon:
a parte essere uno dei Re celesti dal nome più impronunciabile di sempre, è uno scontro lungo il giusto, con i suoi picchi e il suo culmine perfettamente orchestrato. Ho trovato Aegaeon un personaggio poco valorizzato perchè il fatto che, a differenza di Gallia, non odi gli umani, anzi, ne apprezzi l'indole selvaggia e indomita lo rende un po' più "umano" e meritevole di maggiori approfondimenti. Restando nell'alveo del duello, è stato un momento tra i più belli probabilmente della serie e uno dei più divertenti. Emozionante un gradino sotto altri, commovente meno di quello di Gembu per quanto telefonato ma divertente più di altri. Quando Ikki risorge e pure senza corazza spacca la spada di Aecoso, onestamente, ho goduto. Il fatto che poi il cavaliere della Fenice venga salvato dal proprio nemico, sulla falsariga di Shaka, nonostante fosse un'apparente citazione/omaggio, l'ho apprezzato tantissimo proprio perchè giungeva tutto sommato inatteso;



- Souma contro Sonia dello Scorpione:
ultimo a mia memoria meritevole di menzione, anche se ero indeciso per quest'ultima posizione. Sonia è un personaggio davvero bello: potevano e anzi dovevano, 'tacci loro, approfondirlo ancora di più e MEGLIO, perchè qui non si parla di minutaggio, più che sufficiente, ma di linee di dialogo migliori da darle. Le rovine delle Tenebre sono state rivelatrici di ciò che provava e l'acquisizione della gold cloth dello scorpione, che ho trovato forzata per un Saint che era d'argento e non aveva risvegliato in pianta stabile il settimo senso, comunque interessante. Lo scontro è stato poco attraente in quanto era palese che Sonia non riuscisse a controllare il proprio potere e stesse, anzi, iniziando a perdere la presa su di esso, indebolendosi a causa dell'armatura d'oro anzichè rafforzandosi. Tuttavia la morte autoinflittasi, il tentativo di Souma di salvarla, perdonando in un certo senso l'assassina del proprio padre per il fatto di vedere il nemico così spezzata nell'animo e a pezzi per quello che ha fatto, emotivamente, moralmente e negli affetti - bisogno di accettazione dal padre, Mars, l'osticità di Medea, Eden come principino designato... ecco sono stati belli. La morte di Sonia, infine, il lenzuolo offerto da Souma e le lacrime del bronzino, hanno fatto il resto



Per concludere: resto sempre dell'avviso che Saint Seiya Omega sia una occasione decisamente sprecata: si poteva, anzi, si doveva, fare di più e meglio. Ci sono momenti piacevoli, qualche momento commovente e si arriva anche ad affezionarsi ad alcuni personaggi più che ad altri, specie laddove ci siano finali amari - come per Sonia, che in effetti avrebbe fatto piacere vedere in un "turn face", per usare il gergo del wrestling, ossia diventare buona o almeno una alleata come il suo fratellastro Eden. Il tutto viene però annacquato da una narrazione non sempre coerente e da situazioni che portano i "mapperchè" ad essere fuori scala, così come le vicende che vengono accennate e non approfondite. Resta comunque un seguito/spin off piacevole e decisamente varie rampe di scale sopra rispetto a Next Dimension che è una vaccata immonda, con buona pace dell'adminchione Miconide.

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