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sabato 9 marzo 2024
[Gdr - GiRSA] Approfondimento Incantesimi
sabato 2 marzo 2024
Unboxing: Dragon Ball Z Figure Son Goku SSJ4 PVC Action Figure
Qualche giorno fa ho pensato bene di procurarmi una statua di Dragon Ball di una delle versioni più fighe che in generale il brand ci abbia offerto in questi anni: il Goku Super Saiyan 4 direttamente da Dragon Ball GT!
Edit: per chi desidera procurarsela, può procedere all'acquisto cliccando qui.
Ora, si può pensare quel che si vuole di DB GT, tipo che resta poco attraente nel primo arco narrativo e che solo successivamente, grazie a Baby, alla saga di Super C17 e infine dei Draghi Malvagi - ottima idea, ma resa maluccio - si risolleva, ma nulla si può eccepire circa il SS4 di Goku e la sua intrinseca figosità.
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| crediti dell'autore |
Ordinato tramite Aliexpress, dove bene o male ogni ordine è un po' un terno al lotto ma che mi dona vibrazioni assai più positive di Temu, da cui non credo di avere intenzione di acquistare alcunchè, ho ricevuto il prodotto in circa tre settimane, in ottimo stato e decisamente con una certa soddisfazione.
Andiamo dunque a vedere come si presenta l'articolo!
La scatola è ben imballata ed il suo interno, che di seguito mostro, decisamente ben protetto
Si ribadisce, nel caso fosse sfuggito come concetto: non è snodabile nè articolabile, è una statua pesante, solida, abbastanza coesa che vanta una altrettanto buona posabilità.
La trovate qui: io l'ho trovata a 15 euro scarsi rispetto al costo iniziale di circa 51 euro e per quello che vale la mia opinione è decisamente un ottimo acquisto.
martedì 6 febbraio 2024
City Hunter: in vista del ritorno al cinema di Ryo Saeba, facciamo un recap dei film animati dello Stallone di Shinjuku!
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| Il dress code grossomodo è rispettato, di viso insomma... |
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| Sparatorie, belle donne ma c'è molto di più |
Il prossimo lungometraggio, dunque, dal titolo rivelatore di City Hunter The Movie: Angel Dust, serba già alcune anticipazioni sulla trama per chi conosce l'opera di City Hunter e si presta ad essere probabilmente una delle trasposizioni più importanti e forse pesanti per le tematiche che andrà ad affrontare: proprio per questo invito tutti a recarsi al cinema per supportare questo genere di opere visto che già arrivano in Italia a spizzichi e bocconi, come per i film dello Studio Gibli, e per pochi giorni per volta.
Per consentire di mettersi in pari a chi in questi anni può aver perso qualche capitolo della saga animata, un veloce recap di tutti i lungometraggi del nostro sweeper preferito.
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| Vantiamocene pure che resta solo tre giorni in sala... |
lunedì 29 gennaio 2024
[Riflessioni Fantasy] censura, cultura, incultura, modelli positivi a cui ispirarsi. Come siamo messi, oggi?
Si dice che spesso questo tema vada appaiato ad esigenze/necessità: alle volte queste sono animate da buone intenzioni, quali l'offrire sempre e comunque riconosciuti modelli “positivi”, educativi o almeno diseducativi e sbagliati (ossia si accetta di più che una cosa sia stupida che altrimenti risponda a quei canoni ritenuti non consoni); esempi in grado di plasmare e formare la conoscenza e una certa mentalità che a sua volta generi la propensione a sviluppare determinati gusti: semplificando, se si offrono modelli di un certo tipo da seguire, sarà facile che ad essi ci si conformi tanto e questo tanto per le proprie abitudini quanto per la forma mentis che si sviluppa e, di riflesso, nelle proprie preferenze.
A questo spesso serviva la censura che, obbedendo a queste logiche, come anche a quelle più grette del potere – ed era un caso abbastanza frequente – andava ad eliminare, semplicemente, l’ostacolo a questa formazione “sociale”: anche regimi totalitari sono passati attraverso queste scelte, laddove per con-vincere la società era necessario distruggere qualunque cosa creasse la possibilità di avere un pensiero autonomo, un libero pensiero, un pensiero diverso da una data globalità.
Ovviamente, su tematiche simili, gli sciacalli mediatici e non ci si sono buttati a pesce.
Il risultato? La donna, una lavoratrice onesta, non ha retto la sovraesposizione mediatica e, alla conoscenza fosse stata convocata - come da prassi - dai Carabinieri si è tolta la vita.
Chi paga, in questi casi? I giornalisti, pardon, GIORNALAI che pubblicano e condividono notizie senza attendibilità delle fonti prima o cercano lo scandalo a buon mercato dopo per alzare un po' gli antidiluviani indici d'ascolto televisivi delle solite trasmissioni spazzatura con opinionisti qualificati del discount o vendere qualche copia cartacea di quotidiani in più? Gli inabili alla vita, leoni da tastiera di cui sopra che nella vita reale non avrebbero probabilmente il coraggio di profferire mezza parola? La persona che per prima ha condiviso la notizia reputandola di qualche interesse nazionale, che proprio signora mia non si poteva star senza saperla, elevando il pettegolezzo di condominio a rilevanza globale?
Ecco un caso in cui non si può nemmeno parlare di censura, ma di semplice rilevanza di un fatto, un aneddoto, del peso di un bruscolino nell'occhio e che provoca pari fastidio.
A volte è sottile, a volte solo velata; e a volte, incredibile a dirsi, non è necessariamente da condannare.
Fermi, ritirate le camicie di forza: parliamone.
Quello che però si è probabilmente perduto, in un momento storico nel quale tutti si sentono il diritto di condividere la propria opinione su tutto, con o senza cognizione di causa, è la capacità di saper selezionare e scindere quanto ci sia di buono e valido, da quanto ci sia di brutto e gretto e, per restare in tema, diseducativo.
Prendendo l’esempio di Game Of Thrones, e senza nasconderci dietro ad un dito, si ammette che non sia una serie destinata ad un pubblico di massa (pur essendolo diventata): non è decisamente una serie per educande ed anzi fino a che non è stata lentamente livellata in modo da coinvolgere necessariamente qualsiasi tipo di pubblico (diciamo le prime sei stagioni) è stata consapevole di spingere sugli aspetti più spesso gretti che nobili dell’animo umano, con crudezza di dialoghi, scene, personaggi: che poi il binomio violenza&sesso serva ad attirare maggiore attenzione e a ottenere ascolti e successo, è una scoperta vecchia come Noè; inoltre, che ci sia in televisione quanto ancora di peggio di GoT e assai più diseducativo perché calato non già in un contesto fantastico ancorché verosimile, bensì realistico come la vita di tutti i giorni (e ci sono fiction che giusto in questi giorni si concludono, alleluia!) non è una novità.
Si potrebbe fare l'esempio de Le Tre Rose di Eva, che magari pochi ricordano ma io ho vissuto come un diretto supplizio, si può rammentare Il Sangue e La Rosa, L'Onore ed il Rispetto e di tanto altro ciarpame che puntualmente viene prodotto in Italia: non si tratta di essere esterofili, quanto di capire che "serie tv" e "fiction" sono due cose ben diverse.
Si potrebbe parlare dei "salotti televisivi" dove cariatidi e mummie assortite peggiori di quelle che si affrontano in Dungeons&Dragons si improvvisano "opinionisti" con la stessa sagacia e cultura della vita reale di quella di qualsiasi politico o personaggio pubblico che vive fuori dal mondo.
E viene da chiedersi chi abbia eletto questi iloti nostrani, che da venti o trent'anni affollano le televisioni e ancora non si rassegnano a levare le tende, ad atteggiarsi quali maestri di vita dotati di sagacia, perspicacia e mirabolanti capacità intellettive e cognitive .
Nonostante tuttavia si tratti di prodotti scadenti, che a mio giudizio affossano l'intelligenza della persona media ed il relativo senso critico, avrebbe senso "censurarle"?
Se la gente chiede certe cose, se le persone desiderano assistere a certi spettacoli, è anche giusto che ci siano, per quanto un minimo di senso etico imporrebbe che l'offerta non segua sempre la domanda, dato che, abituarsi al pattume implica anche continuare a chiederne.
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| Ammettiamolo, questo sarebbe un salotto televisivo piu interessante |
Di cosa parliamo esattamente? Di quella sottile linea di demarcazione (nemmeno tanto sottile, in realtà) che contraddistingue l’esistenza di ciò che può essere scelto quale puro intrattenimento, rispetto a ciò che è palesemente pericoloso o, peggio, dannoso per sé stessi, per la propria mente, per la propria cultura, per la propria visione della vita.
Estremismo? Allarmismo?
Personalmente, mi sono sempre limitiamo a condividere un pensiero, ma saranno come sempre l'eventuale confronto e riflessioni scaturite dal dialogo a suscitare il miglior brainstorming.
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| Laurana: donna, elfa, moglie, madre, vedova e leader. Ce ne fossero di personaggi così, oggigiorno. |
Sì, cultura personale: i romanzi menzionati in alto – ma tanti altri si potrebbero citarne, anche di autori meno conosciuti o più vicini a noi nel tempo – sono scritti alle volte in maniera semplice, da far sorridere per la ingenuità che traspare nelle trame, nelle quali si respirano i primordi di D&D Scatola Rossa, eppure grondavano messaggi, poesia, significato e valori che non hanno paragoni in un decennio che ha visto molti miti, alle volte falsi, fiorire e parimenti esplodere senza lasciare traccia alcuna.
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| Uno dei casi più...casuali in Italia. |
Si potrebbe obbiettare in effetti che ci sia un gusto di forzata nostalgia ad animarci (chi non ha mai sentito le liti che nascono dalla frase "che schifo i cartoni di oggi con Peppa Pig, noi avevamo le Tartarughe Ninja"?) eppure qualcosa qualcosa di vero c'è e deve esserci.
Prodotti quali Bing oppure Daniel Tiger, per fare due esempi in croce, sono senz'altro inoffensivi, ma non offrono crescita, quanto invece l'equivalente di un commento/cronaca di ciò che accade. Il fatto che ci siano apprezzabili, anche se piccoli, messaggi per i bambini, non è comunque cosa che necessariamente nobilita questi figli dell'animazione moderna, quando un cartone poco noto ma eccellente quale Bluey (lo trovate su Disney+ , Rai Play e su Youtube) riceve molta meno considerazione e approfondimento di quanto meriterebbe
Il perchè Bluey sia un cartone che merita di essere visto da tutti i genitori prima ancora che dai loro figli lo spiega in modo esauriente lo youtuber Eg151 in questo video.
Siamo convinti che non ci sia altro che accettare l'appiattimento dei prodotti con cui crescere e nutrire menti e anime?
Siamo davvero certi che si possa rinunciare interamente a saper scegliere, indipendentemente dal tempo trascorso, letture istruttive e costruttive dovendosi “accontentare” di pubblicazioni più recenti perché “Oh, signora mia, va taaaanto di moda tra i compagni di mio figlio che non potevo non comprarlo! Sì, l’ho letto un poco, ma è come Il Signore degli Anelli, no? Quello con elfi e maghi che danno in televisione e dura ore! Nooo, alla fine sempre quello è: maghi e mostri e qualche cattivo. Alla fine, è sempre lettura, fa sempre bene e non fa danni, non come la televisione, Signora mia!”
Quindi, lasciate stare la rivista porno, su.
Certi valori, certi gusti, certe figure e certi esempi non possono e non devono passare di moda.
venerdì 3 novembre 2023
Ritorniamo su Harry Potter: Hogwarts Mistery. Diciannov....cioè quattro anni dopo
| La locandina del periodo di Halloween |
Dopo aver giocato assiduamente per diversi mesi, nel lontano 2019, un'Era pre-covid decisamente più serena e lieta, al gioco per smarthphone Harry Potter: Hogwarts Mistery, ed aver imprecato dozzine di volte per la lentezza, misurabile anch'essa in Ere Geologiche, con cui venivano aggiornati ed inseriti contenuti, essere arrivato a metà circa del Quinto Anno, aver raggiunto mirabili risultati quali essere diventato Animagus registrato, Prefetto e Spezzaincantesimi, aver messo migliaia di punti delle Case tra me ed il secondo classificato, ho semplicemente deciso di mollare il gioco, disinstallandolo. Può sembrare una cosa sciocca, ma attendere una settimana, dieci giorni per giocare tipo un paio d'ore contenuti nuovi e poi tornare a sprofondare nella noia, non è una cosa che esercita su di me una grande attrattiva.
Questo perchè il sistema di HP:HM era abbastanza grossolano, basandosi sul consumo di energia accumulata (4 minuti 1 punto di energia), troppo poca per completare piu di uno o due capitoli al giorno (capitoli= piccole parti di una storia che a sua volta spesso fa parte di una macrostoria), i pochi mezzi per integrare o recuperarla salvo shoppare (e un gioco simile non lo merita ancorchè piacevole distrazione) fanno abbastanza piangere e, più in generale, il sistema di puntamento per completare i minigiochi, trascinando il dito per replicare movimento degli incantesimi o, con l'aggiunta recente del Quidditch, eseguire le manovre in aria su di una scopa, non era decisamente molto ben curato.
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| La stanza del mio personaggio, Asher Donovan di Grifondoro |
Messa così, si potrebbe pensare il gioco sia orribile e io voglia demolirlo, pur essendo tutto sommato un casual gamer di questo genere di intrattenimento: ed invece no, perchè al netto di tutto e con la memoria lontana dai casini che successivamente la Rowling avrebbe messo in cantiere, vedi il tremendo arenarsi della saga de Animali Fantastici, questa particolare storia era molto graziosa e sufficientemente coerente con la cronologia degli avvenimenti. Il gioco difatti si muove da eventi successivi la (prima) caduta di Voldemort a causa del tentativo fallito di uccidere un Harry ancora neonato. Il piccolo è vivo, il Signore Oscuro scomparso, i Mangiamorte vengono catturati, uccisi o dichiarano di essere stati soggiogati dalla Maledizione Imperius a causa della quale facevano tutte quelle azioni malvagie (uno su tutti, Lucius Malfoy).
In questo spazio di tempo si colloca dunque la lettera consegnata al main character, che creeremo da zero dal punto vista estetico e che potremo dotare di un nome. Dopo l'obbligatoria fase iniziale, per prendere confidenza con il sistema, l'acquisto della nostra bacchetta (possiamo scegliere il tipo, flessibile, rigido o una via di mezzo) si parte per Hogwarts, per lo smistamento - liberi di scegliere quello che vogliamo - e verremo affiancati ad un amico, Rowan, che ci seguirà in qualsiasi Casa in cui finiremo: ovviamente, se il personaggio scelto da noi dovesse essere femminile, Rowan subirà un simpatico cambio di sesso e diventerà anch'egli una donna, graficamente resa abbastanza maluccio: per dirla con assoluta sincerità, fa venire gli incubi.
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| fonte: https://www.facebook.com/HPHogwartsMystery |
Il nostro personaggio arriverà ad Hogwarts con una brutta nomea a causa del proprio fratello (o sorella, ma non avendo giocato personaggi femminili non so se la cosa cambia) che risulta essere stato espulso per motivi che ovviamente dovranno essere scoperti con il proseguimento della storia.
Da li in poi ci sarà una escalation tra missioni secondarie, che consiglio di completare sempre tutte prima di proseguire con i capitoli principali, possibilità di apprendere incantesimi, seguire lezioni specifiche ed avere a che fare con altri personaggi, il cui grado di interazione dipenderà dal livello di Amicizia che va da 1 a 10: dopo aver ottenuto il grado massimo, si potrà comunque avanzare ancora per ottenere delle ricompense extra.
Altre interazioni che si possono costruire dipenderanno dal Carisma che si sviluppa con il costante accesso giornaliero attraverso il mangiare assieme, il giocare alle gobbiglie, prendersi una burrobirra, entrare a far parte di Club specifici (Drago, Ippogrifo e Sfinge) ed, ovviamente, avere appuntamenti segreti prima nel giardino di Hagrid di giorno e nel Cortile di sera. Per inciso, si possono costruire relazioni anche col proprio stesso sesso, per quanto la cosa impatti poco sull'effettivo gioco quotidiano, salvo per qualche dialogo differente qua e la.
Non posso nascondere che venire bombardato da eventi continui appena si termina il precedente sia una cosa un pochino frustrante, passando dal nulla cosmico del 2019 ad un continuo, costante dover giocare per completare gli eventi che altrimenti verranno riproposti o mai o nel migliore dei casi di li ad un anno.
Per quanto sappia che potrebbe sembrare da incontentabili lamentarsi del troppo poco prima e del troppo ora, e mi rendo conto che il gioco registri solo dopo quattro anni l'accesso del player e quindi proponga tutto per far recuperare il tempo perduto, ed anzi, dovrei esserne grato dato alcuni sono graziosi e concedono parecchie risorse, tuttavia si ha la sensazione di non avere mai un momento di pausa tra un evento a tempo e l'altro.
Posso dire che ho avuto, in tre mesi che ho ricominciato, solo tre mezze giornate in cui non ho avuto eventi a cui partecipare.
C'è da dire che alcune storie secondarie a tempo sono davvero tirate per i capelli e durano decisamente troppo. Sarà che, come scrivevo, dopo quattro anni di pausa il sistema mi sta facendo recuperare tutti gli eventi a tempo che ho perso fino ad adesso, ma questo mi permette di notare quanti step ci siano da 3 od 8 ore che sono solo un pretesto per tirare per le lunghe la storia: per quanto le storie narrate siano in linea di massima piacevoli e tutto sommato innovative e originali nonchè, va detto, in perfetto equilibrio con il canone di Harry Potter, senza sbavature o incongruenze come, purtroppo, la saga cinematografica di Animali Fantastici ci ha al contrario abituati, magari sforbiciare qualcosina e rendere gli step non così lunghi inutilmente avrebbe fatto piacere.
Invece ho trovato una ottima aggiunta la cosiddetta "Smania di Storia", ossia la possibilità per un tempo limitato di avanzare più velocemente - cioè consumare meno energia - quando si affrontano i capitoli della storia principale e quelli paralleli collegati ad essa - come specifiche lezioni da affrontare per sbloccare certe pozioni, manovre con la scopa ed incantesimi che serviranno con l'andare avanti della trama. Questo si traduce in un risparmio del 25% ma anche del 30% su questi step, cosa che senz'altro è da apprezzare e che si potrebbe sfruttare moltissimo...non si fosse, come me, impantanati in ventordici plot secondari a tempo da recuperare dopo quattro anni di assenza da HP:HM.

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| Completando gli step della storia principale si risparmia il 30% con l'evento Smania di Storia |
Conclusione: consigliato per chi già giocava, se vuole e può recuperare il proprio account, idem per i nuovi giocatori e, più in generale, chiunque voglia giocare ad un apprezzabile gioco in piena atmosfera Harry Potter perchè comunque, di atmosfera, questo gioco è decisamente ricco.
-Lordgirsa-
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