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| Alessio Puccio al centro, un nerd in carne alla sua sinistra e, alla sua destra una piccola redattrice e doppiatrice in erba. Sabato 17 ottobre 2026, presso il negozio Il Covo del Nerd di Via Abate Gimma a Bari (link) si è tenuto un incontro con il famoso doppiatore Alessio Puccio. È stata un'occasione decisamente ghiotta per poter ascoltare esperienze ed idee di un professionista che ha intrecciato il proprio percorso artistico alla Settima Arte fin dalla più tenera età, prestando la propria voce, e la propria anima, ad alcuni dei personaggi più riconoscibili e caratteristici della nostra infanzia. Se tanti ricordano che egli, quando aveva circa 12-13 anni, ha doppiato Jake Lloyd, il piccolo Anakin Skywalker/Darth Vader ne La Minaccia Fantasma, e tutti, ovviamente, lo associano ad Harry Potter, continuando a regalare emozioni per tutta la saga del maghetto, molti del suo pubblico potrebbero non ricordarlo altrettanto facilmente per Gumball nel cartone animato omonimo (è la sua seconda voce), oppure meno ancora per Tetsuo (anzi, "TetsuooooOOOO!" nel ridoppiaggio del 2018 di quel capolavoro che è Akira, quasi sicuramente solo io ed una manciata di appassionati sappiamo che si è cimentato anche sullo stesso Tom Felton ne I Rubacchiotti (The Borrowers) del 1997. Sì, ha doppiato sia Harry Potter che il futuro Draco Malfoy. Sono soddisfazioni. Sì, ho ancora una VHS con quel film, in italiano. Anche queste sono soddisfazioni. L'incontro si è tenuto al piano interrato della fumetteria/ludoteca Il Covo del Nerd, un franchise davvero di ottimo livello che, specie in una realtà come quella di Bari, non manca di esercitare fascino ed attrattiva. Una mia vecchia massima vuole che luoghi di aggregazione capaci di incentivare non soltanto il collezionismo, ma anche la dimensione associativa di noi nerd, non siano mai abbastanza, e sogno senz'altro di tornare ad arbitrare un torneo come fu ai tempi della Raven Cup: chiusa la parentesi di nostalgia, andiamo avanti. Alessio Puccio, che attualmente è impegnato come direttore del doppiaggio per la serie televisiva di Harry Potter, in arrivo prossimamente su HBO, ha raccontato al pubblico presente come sia cambiata la sua professione, attingendo proprio alla propria decennale esperienza: si è passati, ha raccontato, dalla lettura "per anelli", ossia brevi segmenti di pellicola di film uniti ad anello che coincidevano con le bobine, o rulli, da sostituire volta per volta; di come egli, fin da piccolissimo - ha iniziato intorno ai sei anni questo splendido lavoro- si trovasse spesso in una stanza, chiamata in gergo "acquario", assieme ad altre persone, che lavoravano tutte assieme in contemporanea alla stessa scena. Questo, in quanto all'epoca le battute ed i dialoghi si doppiavano in tempo reale assieme ai doppiatori che interpretavano gli attori presenti, in scena, nell'anello di riferimento. Ed ha chiuso questo excursus menzionando la situazione attuale, in cui si lavora praticamente da soli in sala di doppiaggio, con ritmi anche più ristretti, e spesso forsennati, del passato. Per fare un esempio, un film di Harry Potter poteva viaggiare anche su tempi di doppiaggio di un mese, un mese e mezzo, facendo le cose per bene, mentre oggi come oggi, ferma la qualità, un film del genere verrebbe doppiato in massimo tre settimane: al contempo, raccontava Alessio Puccio con grande disponibilità date le tante domande dei curiosi ed appassionati, i piccoli errori di dizione di un doppiatore verrebbero corretti dal fonico attraverso un uso sapiente di strumenti con cui integrare una parola pronunciata male, fino alla singola lettera sbagliata: laddove un professionista, per fretta o altro dovesse sbagliare una parola come "quello" pronunciandola "quelo", l'addetto andrebbe a recuperare una lettera "l" od una miglior dizione della parola da un'altra traccia audio dello stesso attore e, così, velocizzerebbe non poco il lavoro, che in passato avrebbe richiesto, sostanzialmente, di fare un'altra prova in sala per l'intera scena. |
Successivamente, alla domanda relativa al rapporto con Vairano, Alessio ha confermato che, idealmente, c'è stato quasi un passaggio di consegne: Francesco Vairano, già voce di Gollum nella saga de Il Signore degli Anelli, e impegnato con la direzione del doppiaggio de Gli Anelli del Potere, è probabilmente il professionista che, per ammissione dello stesso Puccio, gli ha insegnato di più.
Ora, sicuramente deve essere un grande onore, ed un'emozione ancora più grande, passare da diretto a direttore, ed il fatto sia proprio lui, Alessio Puccio, a svolgere il ruolo di direttore del doppiaggio per la serie HBO su Harry Potter non può non avere un profondo significato, di continuità e riconoscimento di costante impegno sul pezzo.
Plus: come dichiarato da Alessio Puccio in persona, durante l'incontro, egli ha visionato il primo episodio della serie in anteprima e che gli è piaciuto particolarmente. L'idea della fedeltà all'opera è trapelata dalle sue parole, pur con l'esigenza di restare nell'ambito della durata prevista per le varie puntate, che dovrebbe aggirarsi su un'oretta ciascuna.
Dopo un altro paio di domande, una del sottoscritto che verteva sul fatto che George Lucas in persona avesse scelto la sua voce per il Darth Vader in erba, interpretato da Jake Lloyd, ed un'altra attinente Gumball, Alessio ha sorpreso un po' tutti dicendo di aver preparato una piccola sorpresa: un leggìo, due o tre brevi estratti dai film di Harry Potter e di voler proporre al pubblico una prova di doppiaggio così, alla mano.
Sorpresa delle sorprese, una piccola nerd in miniatura di soli nove anni si è proposta per la prova, attirando la simpatia di tutti quanti: onestamente, da papà, non avrei potuto essere più orgoglioso, non tanto per l'atto in sé, ma il proporsi davanti ad un pubblico di sconosciuti, con un maestro di recitazione e doppiaggio, e per di più chiamata a dar voce ad un personaggio maschile, Albus Severus Potter nel celebre epilogo de I Doni della Morte, nel capitolo Diciannove Anni Dopo.
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| Nota a margine, tra le braccia la piccola stringe il libro "HP e La Pietra Filosofale", con le copertine c.d. "sbagliate" della Salani del '98 |
E così, con molta emozione, e non senza una certa verve poetica, Alessio Puccio ha offerto alla piccola e ad un altro emozionato partecipante l'occasione di ricreare uno dei dialoghi più significativi dell'opera di J.K. Rowling: da bravo direttore del doppiaggio ha guidato, fatto in modo che si "scivolasse" con naturalezza nei personaggi e, dopo un paio di visioni del materiale originale ha permesso di sperimentare quella che, sono sicuro, è e sarà un'esperienza particolarmente significativa nella vita di mia figlia, proprio come l'insegnamento che Harry elargisce ad Albus Severus.
Di questa giornata che, il grande e giovane Signor Potter, ha dedicato a noi tutti presso Il Covo del Nerd, lui magari avrà memoria, o magari no: ricorderà le domande, l'atmosfera e forse qualche volto più o meno simpatico che gli ha chiesto una dedica, un autografo, una riconoscente stretta di mano (eccomi!) per il lavoro che lui, come tutti i professionisti del settore, svolge.
Ma spero possa ricordare il viso di una bambina che si è cimentata, con zero esperienza, tanto coraggio e il cuore pieno di sogni, in un'arte così complessa, difficile e appagante com'è il doppiaggio: e che possa anche solo vagamente intuire quanto profondo sia stato il dono che, attraverso questa esperienza formativa, ha fatto a mia figlia.
Un grazie sincero allo staff de Il Covo del Nerd.
- Leo "Lordgirsa" d'Amato-
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